Qual è il furgone più largo del mercato nel 2024? Scopri la classifica

La larghezza utile di un furgone condiziona direttamente il tipo di pallet accettati, la disposizione degli allestimenti e la produttività nel carico. Su questo criterio specifico, le differenze tra i modelli sono spesso più ridotte di quanto si immagini, e la classificazione reale non coincide sempre con quella dei volumi annunciati dai costruttori.

Larghezza tra i passaruota: l’unico criterio tecnico affidabile

La larghezza totale di un furgone ha un interesse limitato per il professionista. Ciò che conta quotidianamente è la larghezza tra i passaruota, quella che determina se un europallet di 800 mm passa in orizzontale o meno.

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Molte schede commerciali mettono in evidenza la larghezza massima dell’area di carico, misurata a livello della cintura della scocca. Questo valore, spesso superiore a 1.700 mm sui grandi furgoni, non riflette lo spazio realmente utilizzabile a terra. I passaruota a volte riducono questa misura di oltre 400 mm.

Osserviamo che i modelli Stellantis (Peugeot Boxer, Citroën Jumper, Fiat Ducato, Opel Movano) condividono una piattaforma comune che offre una larghezza tra i passaruota tra le più generose del segmento. Il Renault Master, recentemente ridisegnato, ha fatto progressi in questo senso. Il Mercedes Sprinter e il Volkswagen Crafter, costruiti su basi simili, offrono misure molto simili tra loro.

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Per identificare il furgone più largo del mercato, è quindi necessario confrontare le schede tecniche su questa sola linea, e non fidarsi dei volumi globali annunciati in metri cubi.

Interno spazioso di un furgone utilitario largo misurato da un professionista della logistica

Classifica dei furgoni più larghi nell’area di carico

Il segmento dei grandi furgoni (tipo L3H2 o L4H3) concentra logicamente i modelli più larghi. Ecco i riferimenti da confrontare:

  • Il Fiat Ducato e i suoi derivati Stellantis (Peugeot Boxer, Citroën Jumper) dominano regolarmente questo criterio. La loro architettura a trazione anteriore libera un piano di carico piatto e una larghezza tra le ruote che rimane il riferimento del mercato.
  • Il Ford Transit nella versione L3 o L4 offre una larghezza di carico competitiva, con un piano di carico basso che facilita la movimentazione. Ford ha storicamente lavorato sull’ergonomia dell’area cargo.
  • Il Mercedes Sprinter e il Volkswagen Crafter, frutto di una cooperazione industriale, offrono misure quasi identiche. La loro larghezza utile è leggermente inferiore rispetto al Ducato, compensata da una qualità percepita di finitura superiore.
  • Il Renault Master di nuova generazione ha colmato parte del suo divario con il Ducato. La riprogettazione della piattaforma ha permesso di ampliare l’area tra i passaruota, il che lo riposiziona nella corsa.
  • L’Iveco Daily si distingue per un’offerta di configurazioni molto ampia (interassi, altezze), ma la sua larghezza utile a terra rimane nella media alta senza superare sistematicamente il Ducato.

Nel segmento dei furgoni compatti e intermedi (Renault Trafic, Peugeot Expert, Volkswagen Transporter, Ford Transit Custom), le differenze di larghezza sono più contenute. La maggior parte di questi modelli accetta un europallet in orizzontale, ma senza margine eccessivo.

Furgone largo e vincoli urbani: un arbitraggio sempre più teso

Il mercato degli utilitari si riorganizza attorno a modelli più compatti, compatibili con i parcheggi sotterranei e le zone a basse emissioni. Questa tendenza spinge i costruttori a proporre dimensioni esterne contenute, talvolta a scapito della larghezza interna.

Un furgone molto largo nel carico supera spesso i due metri di larghezza totale, il che complica l’accesso ai centri storici, alle stradine di consegna e ad alcuni parcheggi coperti. I professionisti dell’ultimo miglio privilegiano ora veicoli di meno di due metri di altezza e di larghezza controllata.

Le versioni elettriche amplificano questo fenomeno. Il Renault Master E-Tech, il Mercedes eSprinter o il Ford E-Transit mantengono le dimensioni dei loro omologhi a motore termico, ma il loro peso a vuoto più elevato (a causa delle batterie) riduce il carico utile. Il guadagno in larghezza di carico perde quindi parte del suo interesse se la massa trasportabile diminuisce.

Confronto di tre furgoni utilitari larghi allineati in un parcheggio professionale per la classifica 2024

Larghezza utile vs carico utile: due criteri da incrociare

Consigliamo di non isolare mai la larghezza come criterio di scelta. Un Ducato L4H3 offre uno spazio interno notevole, ma il suo PTAC di 3,5 tonnellate limita il carico utile a un livello talvolta inferiore a quello di uno Sprinter configurato in versione pesante (4,1 tonnellate o più con patente C1).

Il miglior furgone largo è quello che combina larghezza a terra, carico utile adeguato e dimensioni esterne compatibili con le vostre aree di intervento. Un artigiano in ambito rurale non ha le stesse restrizioni di un logistico urbano.

Diesel, elettrico o ibrido: quale impatto sulla larghezza disponibile

La motorizzazione non influisce direttamente sulla larghezza dell’area di carico, ma modifica l’architettura del piano di carico. I furgoni a trazione anteriore (Ducato, Master) mantengono un piano di carico piatto indipendentemente dalla motorizzazione. I modelli a trazione posteriore (Sprinter, Crafter) integrano un tunnel di trasmissione che può ridurre leggermente lo spazio utilizzabile a terra.

In versione elettrica, l’installazione delle batterie sotto il piano di carico non modifica generalmente la larghezza interna. Tuttavia, il sovrappeso delle batterie riduce il carico utile di diverse centinaia di chili, il che costringe a ripensare il volume realmente utilizzabile.

Per i professionisti che caricano pallet o mobili in orizzontale, la scelta diesel rimane quella che massimizza il rapporto larghezza utile/carico utile. Le versioni elettriche si adattano meglio ai giri di pacchi leggeri dove il volume ha la priorità sulla massa.

La classifica dei furgoni più larghi rimane dominata dalla piattaforma Stellantis, seguita dal Ford Transit e dal duo Sprinter/Crafter. La larghezza tra i passaruota rimane il criterio discriminante, ma non è più sufficiente a differenziare i modelli senza considerare le dimensioni esterne, il carico utile e il tipo di motorizzazione. Un test con il vostro carico tipo rimane la validazione più affidabile prima di qualsiasi decisione d’acquisto.

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